Momenti di gloria -7- Federico Pellegrino e le emozioni del pettorale da leader

02 Luglio 2014

Settimo appuntamento per i lettori di fisi.org con “Momenti di gloria”, rubrica in cui riviviamo le grandi imprese vissute dai nostri protagonisti degli sport invernali nel corso della passata stagione di competizioni.

Nell’anno olimpico, è cosa nota, la preparazione degli atleti è mirata al grande evento, in particolare nelle discipline di fatica come il fondo. Gli Azzurri non brillano nelle prime gare della stagione, ma si attende la crescita dei talenti italiani all’avvicinarsi dei Giochi.

Uno dei più attesi è sicuramente Federico Pellegrino, 24enne poliziotto di Nus (Ao), sprinter di razza e carattere da leader. E Pellegrino non si fa attendere. Offre un assaggio del suo talento nella sprint di Oberhof, stage del Tour de Ski, quando si piazza al secondo posto, piazzamento ribadito nella sprint di Nove Mesto dove è preceduto solo dal russo Ustyugov, uno degli uomini più in forma del momento. Tra podi e piazzamenti, Pellegrino riesce anche a vestire la pettorina di leader della classifica sprint ed approda al compound “Laura” di Sochi, dove si disputano le gare di fondo e di biathlon, con le carte in regola per giocarsi qualcosa di importante.

A Sochi però la situazione ambientale non è delle più semplici, con temperature altissime, neve molle e la pressione mediatica che sempre accompagna questo genere di avvenimenti. Pellegrino lotta, ma fatica moltissimo. In ogni caso riesce ad approdare alla semifinale sia nella gara individuale che nella Team a tecnica classica. Non certo l’obiettivo che l’azzurro di Nus si attendeva, ma una prova che gli permette di rimanere fra i migliori della specialità. Chiude la stagione con il settimo posto nella classifica sprint con 272 punti. Un risultato significativo che gli permette di ripartire verso un quadriennio che potrà sancire la definitiva consacrazione di Federico fra i grandi dello sci di fondo.

Momenti di gloria -1- Dominik Paris detta legge a Lake Louise

Momenti di gloria -2- Elena Fanchini, doppietta sul podio dopo 8 anni di digiuno

Momenti di gloria -3- La prima volta di Dominik Fischnaller in Cdm a Lillehammer, l’Italia scopre il nuovo Zoeggeler

Momenti di gloria – 4 – Brutto/Moioli, per la prima volta nella storia sul gradino più alto del Team event…

Momenti di gloria – 5 – Pittin/Costa, coppia da urlo nella Team Sprint di Ramsau

Momenti di gloria -6- Peter Fill torna…aquila sulla “Birds of Prey” di Beaver Creek

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02 Luglio 2014

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Uno dei più attesi è sicuramente Federico Pellegrino, 24enne poliziotto di Nus (Ao), sprinter di razza e carattere da leader. E Pellegrino non si fa attendere. Offre un assaggio del suo talento nella sprint di Oberhof, stage del Tour de Ski, quando si piazza al secondo posto, piazzamento ribadito nella sprint di Nove Mesto dove è preceduto solo dal russo Ustyugov, uno degli uomini più in forma del momento. Tra podi e piazzamenti, Pellegrino riesce anche a vestire la pettorina di leader della classifica sprint ed approda al compound “Laura” di Sochi, dove si disputano le gare di fondo e di biathlon, con le carte in regola per giocarsi qualcosa di importante.

A Sochi però la situazione ambientale non è delle più semplici, con temperature altissime, neve molle e la pressione mediatica che sempre accompagna questo genere di avvenimenti. Pellegrino lotta, ma fatica moltissimo. In ogni caso riesce ad approdare alla semifinale sia nella gara individuale che nella Team a tecnica classica. Non certo l’obiettivo che l’azzurro di Nus si attendeva, ma una prova che gli permette di rimanere fra i migliori della specialità. Chiude la stagione con il settimo posto nella classifica sprint con 272 punti. Un risultato significativo che gli permette di ripartire verso un quadriennio che potrà sancire la definitiva consacrazione di Federico fra i grandi dello sci di fondo.

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